La pantomima nella pancia del Simonetta Lamberti dinnanzi agli addetti ai lavori è la punta dell’iceberg di un rapporto logoro da tempo tra diesse ed allenatore. L’uomo scelto da Faggiano sembra dover pagare le dichiarazioni di fine gara in cui ha palesato una crescita costante della squadra, invero, capace di fornire l’ennesima prova scialba e svogliata. Tascone su tutti è l’emblema di un gruppo sfaldato che non segue il proprio allenatore. I buoi ormai sono usciti dal recinto, il rapporto tra diesse ed allenatore è inesistente tant’è che Faggiano già dopo la debacle di Cerignola aveva proposto l’esonero di Raffaele ma i tempi ristretti del calendario avevano fatto propendere la società a restare ferma sulla fiducia a termine. Ed ora? Faggiano propone Bisoli quale sergente di ferro in grado di poter consentire alla Salernitana di poter confermare il terzo posto messo a rischio dal ritorno del Cosenza a -4 dai granata. Iervolino che avrebbe da tempo voluto cambiare il tecnico imputa al direttore sportivo le scelte effettuate in contraddizione tra Giugno e Gennaio nonché la difesa smisurata ed incondizionata del tecnico dopo i primi scricchiolii avvertiti a Catania e Benevento. Ora Iervolino sembra proteso a non voler investire un extra budget su di un nuovo tecnico né la soluzione Guglielmo Stendardo intriga il patron. Che resta impantanato nel pantano… Nel famoso cul de sac, ma questo, oramai, a Salerno, non è più una notizia.