Tutto fa gioco: chi si aspettava un presidente presente in grado di mettere un freno alla scena poco edificante di Cava de Tirreni e mortificante la storia del club, è stato subito smentito. Iervolino dopo il famoso cerchio magico inscenato da mesi attorno a Raffale(prima messo in discussione, poi salvato salvo essere di nuovo sull’onta dell’esonero) invece di estirpare il malessere all’interno della Salernitana sta fagocitando lo stesso senza avere capacità chirurgica di intervenire e ripulire lo spogliatoio. Perché è evidente che per provare a salvare la stagione e dare un senso ai play off si sarebbe dovuto esonerare diesse ed allenatore aventi entrambi, singolarmente ed in compartecipazione, commesso dei gravi errori. Di poi un presidente presente si sarebbe dovuto interrogare sul perché la miriade di allenatori e direttori sportivi passati sotto la propria egida abbiano tutti inesorabilmente fallito. Invece Iervolino con l’alibi dell’investimento di Lescano, si è ri(costruito) il ruolo di vittima dei due dipendenti che hanno deluso le aspettative non riuscendo ciascuno per i propri compiti a sostenere i grandi impegni economici sostenuti dalla proprietà. Insomma tutto fa brodo, tutto aiuta il patron ad esimersi dalle responsabilità e sottrarsi dall’onta della contestazione… Non c’è che dire, il commissariamento è stato una vera e propria manna dal cielo: vero proprietario?
