Adesso non è più una questione di ipotesi o di scenari. È una questione di tempo. E soprattutto di firme. Dopo il via libera arrivato in mattinata, come già anticipato dalla nostra redazione nell’articolo https://www.vocesport.it/2026/03/19/via-libera-della-figc-ora-la-salernitana-puo-essere-ceduta/ la trattativa per la cessione del club granata ha imboccato il rettilineo finale, quello che porta direttamente al passaggio di proprietà.
Il via libera della Figc alla scissione societaria dalla Idi s.r.l. alla Salerno Cost Investment ha rappresentato il vero snodo dell’intera operazione. Un passaggio tecnico solo in apparenza, ma decisivo nella sostanza, perché ha consentito di sbloccare il percorso formale necessario alla definizione della cessione.
Da qui in avanti cambia tutto. Cade l’ultimo ostacolo regolamentare e la trattativa per il passaggio della Salernitana da Danilo Iervolino a Cristiano Rufini entra nella sua fase più concreta, quella che si gioca lontano dai riflettori ma che pesa più di qualsiasi altra partita.
La Salerno Cost Investment, che detiene il pacchetto di maggioranza dell’U.S. Salernitana 1919, è ora nelle condizioni di completare l’iter necessario e procedere verso l’atto definitivo. Il preliminare è stato già sottoscritto, le basi dell’operazione sono state tracciate, adesso resta il passaggio più atteso: trasformare l’intesa in un atto formale e definitivo.
Ed è qui che entra in gioco la scadenza. Quella che può indirizzare in maniera concreta l’esito della trattativa. Secondo quanto filtra, la deadline per il rogito dell’atto definitivo relativo al passaggio delle quote di maggioranza sarebbe stata fissata per il 15 aprile in uno studio notarile di Roma. È quella la data cerchiata in rosso, il momento in cui si capirà se il percorso avviato arriverà a compimento.
Il clima attorno all’operazione resta inevitabilmente carico di attesa, ma anche di prudenza. Perché se da un lato il quadro appare ormai definito sul piano procedurale, dall’altro sarà proprio l’ultimo passaggio a dare risposte definitive.
La piazza osserva con attenzione. Non solo per il cambio societario in sé, ma per le prospettive che potrebbero aprirsi nel breve e nel medio periodo. In una fase così delicata, più che le parole conteranno i fatti.
Il via libera federale ha acceso il semaforo verde. Adesso resta da percorrere l’ultimo tratto, quello decisivo, in cui ogni elemento dovrà trovare conferma nei tempi e negli atti formali.
