foto Guglielmo Gambardella

Pagelle Salernitana

Donnarumma 6
È uno dei pochi a restare in piedi nel crollo generale. Nel primo tempo è attento sulle iniziative di Lamesta e sulle situazioni sporche generate dai cross del Benevento. Nella ripresa compie un intervento fondamentale su Salvemini in uscita bassa, salvando momentaneamente il risultato. Sul rigore legge perfettamente la traiettoria, si distende nella direzione giusta, ma il pallone passa per questione di centimetri. Straordinario anche su Mignani, anche se l’azione era viziata da offside. Non ha responsabilità sul gol.

Berra 6
Prestazione ordinata e concreta. Intervento provvidenziale in scivolata su Salvemini, con tempismo perfetto, evitando un gol praticamente fatto. Tiene bene la posizione e non commette errori rilevanti. Esce all’intervallo dopo aver garantito solidità.
(dal 1’ st Matino)

Matino 5
Entra a inizio ripresa per dare continuità, ma non riesce a mantenere lo stesso livello di attenzione. Si perde qualche movimento alle spalle e fatica a leggere le accelerazioni avversarie, concedendo metri e situazioni pericolose.

Golemic 5,5
È il più affidabile del reparto difensivo. Nei primi minuti è preciso negli anticipi e dominante nel gioco aereo. Sfiora anche il vantaggio su corner, ma la deviazione di Scognamillo gli nega la gioia del gol. Col passare dei minuti resta l’unico punto fermo dietro, pur senza riuscire a guidare il reparto nei momenti più delicati.

Anastasio 5,5
Prestazione altalenante. Alterna buone discese sulla fascia a errori tecnici evitabili. In fase di costruzione sbaglia qualche appoggio di troppo e nel secondo tempo perde lucidità. Esce dopo un errore in impostazione che ne fotografa la serata.
(dal 41’ st Boncori)

Boncori S.V.
Inserito al 41’ della ripresa al posto di Anastasio per aumentare il peso offensivo, ma non riesce mai a trovare il ritmo gara né a incidere.

Quirini 4
La peggior prestazione in campo. Parte male e finisce peggio. Sin dai primi minuti sbaglia tempi e posizioni, lasciando spazi enormi agli avversari. Viene saltato con troppa facilità e fatica in ogni situazione difensiva. Nella ripresa perde un pallone sanguinoso e poco dopo completa il disastro con il tocco di mano che porta al rigore decisivo. Una serata da dimenticare, simbolo delle difficoltà granata.

Carriero 5
Gara complicata. Alterna qualche buona intuizione a errori gravi, come il pallone perso al limite che poteva costare caro. Si fa ammonire per un intervento duro e perde lucidità. Non riesce mai a prendere in mano il centrocampo.
(dal 28’ st Antonucci)

Antonucci 4
Entra al 28’ del secondo tempo al posto di Carriero con l’obiettivo di dare qualità e imprevedibilità, ma resta completamente fuori dal gioco. Non crea, non incide, non cambia il ritmo.

Di Vico 5,5
Tra i pochi a provarci con continuità nella prima parte di gara. Si distingue per un intervento difensivo importante su Maita e per una discreta presenza tra le linee. Tuttavia cala vistosamente nella ripresa, perdendo brillantezza e incisività.
(dal 32’ st De Boer)

De Boer 4,5
Subentra al 32’ della ripresa al posto di Di Vico, ma entra a partita ormai compromessa. Prova una conclusione nel finale, facilmente neutralizzata. Poco coinvolto, poco utile.

Tascone 4,5
Prestazione negativa sotto ogni aspetto. Perde un pallone pericolosissimo in fase di costruzione e spreca una clamorosa occasione sotto porta, non centrando lo specchio. Nervoso, protesta e rischia seriamente di lasciare la squadra in inferiorità numerica.

Villa 5
Tra i più propositivi sulle corsie esterne. Mette due palloni interessanti in area, uno per Achik e uno per Tascone, ma i compagni non concretizzano. Il suo contributo resta comunque limitato e non decisivo.

Achik 5
Si muove molto, ma combina poco. Ha una buona occasione su assist di Villa, ma non riesce a indirizzare la conclusione. Prova anche una giocata difficile che sfiora il gol, ma senza fortuna. Troppo nervoso e poco concreto.

Lescano 4
Partita praticamente invisibile. Non riesce mai a entrare nel gioco, resta isolato e quando viene servito non incide. L’unico tentativo nella ripresa termina ampiamente fuori. Prestazione insufficiente.

Cosmi 4,5
Scelte iniziali che non convincono, soprattutto l’inserimento di Quirini. La squadra regge per larghi tratti, ma senza mai dare l’impressione di poter colpire. I cambi non producono effetti e la manovra resta sterile. Manca identità, manca reazione.

 

Una Salernitana che esce dal derby con poche certezze e molte ombre. Il Benevento festeggia con merito, i granata restano a interrogarsi su limiti ormai evidenti e difficili da nascondere.