Non c’e’ il sinallagma:ovvero manca la prestazione corrispettiva della cessione delle quote della Salernitana mediante erogazione dell’aumento di capitale come previsto dal preliminare, di poi, modificato nella bozza del contratto definitivo che, neanche oggi pomeriggio, si terra’. Lo studio del notaio rogante restera’ vuoto cosi come il vuoto aleggia intorno ad una situazione che sa di paradossale. Perche’dopo piu’di un mese dopo che Sarandrea aveva provveduto ad apportare le modifiche al contratto per la parte relativa alla ricapitalizzazione ed al placet della Figc all’operazione, come accaduto il 30 marzo, gia’da ieri mattina provenivano segnali di insofferenza:”stiamo lavorando. La notte porta consiglio”: questo veniva fatto trapelare ieri sera cosi come annunciato in diretta nel corso della trasmissione Chiacchiere granata condotta da Antonio Roma sulla home page della pagina facebook ufficiale di Vocesport. Ebbene la notte non ha svanito ma acuito i dubbi da parte di entrambe le parti sul buon esito della trattativa di cessione. Rufini che ha apposto nell’antarees i 2.5 milioni di euro vorrebbe procedere all’erogazione di tale esborso solo dopo placet della Figc. Tale circostanza avrebbe alimentato ulteriori dubbi in Iervolino. Ed ora? C’e’ tempo fino al 20 Aprile per stipulare il contratto definitivo nell’assoluta certezza dell’incertezza che aleggia sull’intera vicenda (ormai diventata grottesca)dallo scorso 30 Marzo fino ad oggi.
