Il calcio dà il calcio toglie: Serse Cosmi, “l’uomo del fiume”, attende questi play off per regalarsi una piccola rivincita personale-professionale nei confronti di un avverso destino, quello che gli privò della gioia della promozione in serie A con il Trapani fermato sul più bello dal Pescara di Oddo. Cosmi alla guida del Trapani costruito dall’attuale diesse granata Daniele Faggiano, riuscì in un autentico miraolo, subentrando alla guida dei siciliani alla ventissettesima giornata da dodicesimo per poi concludere la regular season vincendo dieci partite consecutive che fruttarono 44 punti sui 73 a disposizione nel girone di ritorno. Nella semifinale play-off il sogno della massima serie sembrava realtà grazie alla superba prestazione ai danni dello Spezia di mister Di Carlo valsa la storica qualificazione alla finale play off (prima nella bacheca della formazione siciliana). Al cospetto di una formazione, quella abruzzese composta dai vari Lapadula, Coda e Torreria, Cosmi si giocò fino in fondo le proprie carte, sfiorando l’impresa nella gara di ritorno dopo lo 0-2 dell’andata all’Adriatico. Grazie ai dettami tattici di Cosmi, Nicola Citro (da Fisciano), realizzò il suo record personale di reti in un campionato professionistico (14). Al Provinciale, nella gara di ritorno, dopo la rete del vantaggio siciliano, l’impresa era ad un passo prima del pareggio del delfino che chiuse definitivamente i conti tarpando le ali. Memorabili le lacrime di Cosmi a fine gara, commovente la risposta di Oddo volto a consolare a fine partita l’uomo più che il collega, sottraendosi dai festeggiamenti. A distanza di ben 10 anni Cosmi ci riprova: in ballo non c’è la serie A ma una B che Salerno merita dopo i due anni horribilis per un riscatto personale e di un’intera città contro un avverso destino…

