Salerno e la Salernitana fanno rima con altra categoria. Le luci d’artista questa volta si sono accese nel cielo sovrastante l’Arechi in una serata di gala per una gara di Lega Pro. 40.000 le presenze in appena 180 minuti disputati nei play off:sono numeri che Venezia, Monza, Pisa e tante altre realta’ anche corregionali sognano senza mai poterle realizzare. Perche’ Salerno e’ Superman avente nella lega pro una criptonite da spegnere, slacciare dal collo di supereroi (i tifosi) per liberarne il volo verso cieli piu’ grandi e senza nubi. Piu’ di 20.000 persone contro il Ravenna (non il Real Madrid) sono una cambiale in bianco per ogni presidente che ami questo sport. Nella vicina Castellammare di Stabia dove si coltiva il sogno della serie A, numeri di tale prestigio, palcoscenici di tale portata sono un po’ come il sole e la luna rappresentati nella coreografia (irragiungibili). Eppure il dato di per se gia’ rilevante per la categoria rappresenta solo un saggio di cio’ che si potrebbe realizzare sulla scorta di un progetto sportivo di lunga gettata. Nelle localita’ vicinorie, con meno seguito, si riesce ad ottenere di piu’… Il calcio ha bisogno di passione e la Salernitana deve ritornare dove le compete per il bene dell’intero movimento calcistico. Tenere una fuoriserie in questa categoria significa privare il movimento di un supereroe in grado con i propri poteri e senza mantello di toccare il cielo con un dito pur stando nell’inferno della lega Pro. L’Italia intera per una sera dopo il derby Lazio -Roma,stracittadina, ha saggiato cosa sia possibile fare anche al Sud ove basta poco, per alimentare un sogno, tramutando il brutto anatroccolo della terza serie in un cigno…Bellissimo
foto Guglielmo Gambardella 