“Abbiamo fatto lo stesso primo tempo di Caserta, creando tante situazioni dove la squadra avrebbe dovuto essere premiata. Per l’esperienza che ho quando torni negli spogliatoi dopo aver prodotto tanto e ottenuto niente diventa dura ed è stata dura nella ripresa, ma siamo stati intelligenti sfruttando le palle inattive. Le loro sostituzioni ci hanno creato problemi perché sapevamo che non potevamo fare lo stesso primo tempo e perché erano vivaci dal punto di vista tecnico. L’importante era star lì e controbattere con tanta generosità. Con il computo delle occasioni poteva essere un 7-3 ma alla fine potevamo anche subire il pareggio“.
“Niente, ci prendiamo questo 2-0 che comunque non significa nulla di definitivo perché per arrivare in semifinale dobbiamo fare una grande prestazione anche a Ravenna. Dobbiamo riorganizzarci fisicamente e ora partire per Ravenna con tutta la convinzione e con tutto il rispetto per una qualificazione assolutamente non in tasca, abbiamo solo creato le premesse“.
“Qualcuno comincia ad avere un po’ di stanchezza ma chi entra può dare il suo contributo. Noi abbiamo una rosa profonda ma dobbiamo assolutamente credere a questo fattore senza che siano solo parole. Io stimolo tutti perché credo che calciatori che hanno giocato poco possono diventare protagonisti“.
“La coreografia mi ha commosso, uno spettacolo incredibile con 22000 persone con questo entusiasmo per una partita di Serie C, i tifosi sono insuperabili. Sarebbe troppo semplice dire che meritiamo categorie diverse, ho ricevuto messaggi di complimenti non a me ma alla tifoseria per la coreografia. Ma per la Salernitana, anche se so di essere banale, non esiste categoria. Credo che Iervolino abbia ritrovato un contesto che non riconosceva. Se penso a quanto meno gente c’era al mio esordio con il Catania e quanta gente fosse arrabbiata e infatti ho detto ai miei ragazzi che hanno già ottenuto il risultato di aver fatto tornare ai tifosi della Salernitana l’entusiasmo“.
