Ci avete tolto tutto, tranne l’amore, ci avete tolto la dignità di una stagione, la voglia di crederci, il rispetto per una piazza che non meritava questo scempio. Ma noi tifosi no, la gente di Salerno no, quella non la spezzerete mai. La Salernitana cade ancora, e fa male perché mentre in campo si consumava l’ennesima figuraccia, sugli spalti c’era un popolo che cantava, soffriva, combatteva, sempre, da solo.Ormai questa società è diventata un peso, un corpo estraneo attaccato ai colori che diciamo di amare.
Avete trasformato la passione in esasperazione, ogni promessa è diventata una presa in giro, ogni parola un vuoto comunicato senz’anima.
Non ci interessa più cosa volete fare, vendere, restare, sparire. Fate quello che volete, ma abbiate almeno la decenza di capire che Salerno non vi appartiene. La Salernitana non è una vostra proprietà, è sangue, appartenenza, sacrificio. Tutti colpevoli, nessuno escluso, dai dirigenti ai giocatori, da chi costruisce ai mercenari che scendono in campo senza capire cosa indossano. Avete umiliato una tifoseria che meritava rispetto e invece ha ricevuto soltanto errori, superficialità e vergogna.
Il destino, come sempre, presenta il conto, ancora un errore, ancora una caduta figlia della confusione e dell’improvvisazione che hanno accompagnato questa stagione maledetta. Una stagione senza anima, senza carattere, senza uomini. Ma noi restiamo, sempre noi, quelli che macinano chilometri, che perdono voce, soldi e salute dietro una bandiera. La Salernitana siamo noi, non chi passa e quando questa gente indegna sarà soltanto un ricordo, resterà ancora il nostro amore feroce, malato, infinito.
Avete fallito voi, non Salerno
