Dopo la telenovela che ha caratterizzato la scorsa primavera, con il patron Iervolino impegnato nella trattativa per la vendita della Salernitana a Rufini, la situazione si ripete. Da febbraio ad aprile, la questione ha tenuto banco mentre la squadra era in campo, con una continua alternanza di date per la firma di un contratto che, alla fine, non è mai stato sottoscritto. Ora, si presenta una seconda edizione di questa storia: Iervolino ha affidato ai suoi collaboratori più fidati il compito di trattare la vendita del club, questa volta a un fondo americano.

I timori sono quelli di affrontare un’estate calda, non solo per le temperature, ma anche sul fronte societario. I tifosi temono che la vendita possa distrarre dalla programmazione del nuovo campionato. È bene ricordare che, per quanto si dica, la Serie C è molto più difficile della B e persino della A, soprattutto nel girone C, noto per la sua competitività. Quest’anno, la Salernitana dovrà affrontare ben sei derby, tutti impegnativi, senza contare squadre come Catania e Bari, che vorranno sicuramente essere protagoniste.

Nella Serie C, il successo si ottiene con una programmazione adeguata. Il timore è che le vicende societarie possano compromettere questa pianificazione, portando a un altro anno deludente. Per vincere, è fondamentale arrivare primi, poiché, come abbiamo visto, i playoff sono una vera e propria lotteria. Pertanto, se il patron Iervolino desidera davvero vendere, è meglio che lo faccia in fretta, perché la Salernitana in Serie C è un vero delitto. Si pensi che nelle tre partite casalinghe dei playoff, l’Arechi ha registrato circa 75.000 spettatori: numeri davvero fuori luogo per la terza serie.