Si addensano nubi scure sul futuro infrastrutturale del calcio salernitano. Nonostante le scadenze cerchiate in rosso sul calendario dalla giunta regionale di Roberto Fico, i progetti di restyling dello stadio Arechi e del campo Volpe hanno subito una brusca frenata. Il verdetto arriva dalle ultime decisioni del Cipess: il Comitato interministeriale, presieduto dal ministro Giancarlo Giorgetti, ha varato una serie di stanziamenti per infrastrutture e coesione, lasciando però all’asciutto i due impianti di Salerno.
A rendere il quadro ancora più critico è l’assenza di questi interventi anche nell’ordine del giorno delle prossime sedute, segnale che l’impasse burocratica e finanziaria potrebbe non essere di breve durata.
Il contraccolpo sul cronoprogramma originale è inevitabile. Il piano che prevedeva il via ai cantieri del “Volpe” per l’ottobre 2026 e l’apertura di quelli dell’Arechi nel settembre 2027 sembra ormai destinato a finire in soffitta. Fonti ministeriali confermano che le date di consegna (fissate rispettivamente al 2027 e al 2029) sono destinate a slittare sensibilmente, facendo piombare la modernizzazione degli impianti in un’incertezza senza una scadenza definita. Un duro colpo per le ambizioni del club e per la tifoseria, che sognava una casa moderna in tempi certi.
