foto Guglielmo Gambardella
Il procuratore capo di Salerno, Raffaele Cantone, ha chiarito perché non è scattato il sequestro per i cantieri del ripascimento a Salerno, finiti al centro di aspre polemiche politiche e pubbliche. Rispondendo alle domande della stampa, la guida della magistratura salernitana ha spiegato che a impedire i sigilli sull’arenile tra Pastena e Torrione è stata la mancanza di un’area sottoposta a vincolo paesaggistico. Il procuratore capo di Salerno, Raffaele Cantone, ha chiarito- come riportano, tra gli altri, il quotidiano “La Città” oggi in edicola e il quotidiano “le Cronache“, – perché non è scattato il sequestro per i cantieri del ripascimento a Salerno, finiti al centro di aspre polemiche politiche e pubbliche. “Il sequestro era oggettivamente più difficile perché è una zona non sottoposta a vincoli ambientali — ha sottolineato Cantone — fermo restando che riteniamo, come evidenzieremo al momento opportuno, che ci sono dei reati commessi per la realizzazione dell’opera”. Le indagini produrranno risultati concreti a breve.
