La Salernitana sarà ceduta: il closing è previsto per Martedì, a Roma, in zona Parioli, per il rogito prima del giorno del compleanno di Iervolino che vuole regalarsi come regalo proprio la cessione del club a Cristiano Rufini. L’indagine che, al momento, coinvolgerebbe solo marginalmente il futuro, probabile, proprietario della Salernitana, nell’ambito di una vasta indagine che investe persone in posizione apicale del Ministero della Difesa per una serie di ipotesi di reati commessi contro la pubblica amministrazione, non potrà costituire una forma di inibizione per la firma da apporre in calce al contratto definitivo. La trattativa, in termini di condizioni economiche e clausole è stata ricostruita dal collega di Sportitalia Di Pasquale Francesco intervenuto nel corso della trasmissione Chiacchiere Granata in onda sulla web-house della redazione di Vocesport.it: “Gli earn-out sono la parte più importante dei guadagni di Iervolino in caso di obiettivi raggiunti dalla Salernitana quali promozione in B ed in A della formazione granata. L’importo per la serie A salirebbe a 15 milioni di euro da corrispondere entro 30 giorni dall’iscrizione dal campionato. Il contratto prevede un intervento diretto per rafforzare la struttura con un aumento di capitale spettante all’acquirente di 5 milioni di euro con il 25 percento da versare alla firma del rogito ed il restante 75% entro i successivi 18 mesi. Quindi l’imprenditore si impegna a coprire la copertura dei debiti antecedenti alla cessione. E’ previsto un versamento entro il 30 Giugno di un finanziamento di circa 2 milioni di euro da parte del cedente. Ad oggi il saldo netto dei trasferimenti risulta negativo di tre milioni ed e’ suddiviso in circa 2 milioni di euro da operazioni concluse verso l’estero. E’ di circa 1.5 il pagamento spettante alla Salernitana per la cessione perfezionata al Nizza di Daniluc a cui associare la percentuale sulla vendita di Tchaouna da corrispondere alla Salernitana nell’intervallo di tempo tra il maggio 2026 e maggio 2027. Dulcis in fundo il credito vantato dalla Salernitana per la cessione di Dia variabile a seconda della posizione conseguita dalla Lazio ma appare improbabile che la formazione capitolina possa essere impelagata nella zona play-out del massimo campionato di calcio italiano”. Il futuro e la continuità con il passato: è notizia ormai di dominio pubblico, l’accostamento di Angelo Mariano Fabiani alla nuova società, sul punto Di Pasquale è netto, preciso ed inequivocabile alla stregua della possibile conferma di Milan fino al termine del campionato nella struttura societaria: “La conferma di membri che hanno fatto parte del precedente consiglio di amministrazione salvo volontà degli stessi di sollevarsi dall’incarico non deve far gridare allo scandalo. E’ chiaro che all’indomani del passaggio di quote, se Milan o Pagano rassegnassero le dimissioni nessuno dovrebbe restare esterefatto. Diversa è l’interpretazione se tali persone restassero in sella nel proprio ruolo anche nel mese di Luglio 2026.”. Sulla venuta di Fabiani: “non mi stupirei affatto così come non mi meraviglierei se molte persone in ottica di staff medico o di managment trasferitisi a Roma facessero il passaggio inverso in direzione Salerno dato che al direttore piace lavorare con determinati componenti di un gruppo di lavoro. Certo è che sia Lotito che Fabiani non se la stanno passando bene nella capitale. In particolare è di dominio pubblico che al direttore venga contestato lo smantellamento della Lazio soprattutto per quanto riguarda il caso Romagnoli, cuore biancoceleste, rimasto a Roma malvolentieri. Il contratto fino al 2027 con la Lazio non è vincolante. Con componenti romani evidenti nella nuova società, questi dettagli possono essere un’apripista per il ritorno di Fabiani a Salerno“. Società ed obiettivi futuri, di Pasquale ricostruisce il briefing svolto tra il pool di professionisti di Rufini e membri dell’amministrazione comunale al fine di valutare le zone di investimento strutturale sul territorio di Salerno: “Sono stati fatti colloqui su progetti e sviluppi con Rufini che vuole investire su Capitolo San Matteo Torre Picentina, sfruttato per le vaccinazioni nel periodo Covid, più famosa come zona Porta Est di Salerno. Rufini ha intenzione di capire se sussistano zone in progressivo sviluppo che lo stesso imprenditore romano conosce bene. Trattasi di fondi destinati alla costruzione di grandi opere. La volontà è di capire se ci sia la possibilità di investimenti extra-calcio che possano alimentare fonti di guadagno per il medio-lungo periodo”.
