fonte foto: Us Salernitana 1919
Serse Cosmi presenta la gara dell’Alfredo Viviani contro il Potenza sull’house organ ufficiale della Salernitana. “Arriviamo a questa partita in una situazione psicologica migliore rispetto a quella di 20 giorni fa. – afferma – Come avevo già accennato la settimana scorsa, in questi giorni mi sono adoperato per far capire al gruppo che per noi vincere deve diventare una cosa nella norma. Soprattutto vincere soffrendo, sebbene io abbia notato che qualcuno si è un po’ indispettito perché non siamo stati belli contro l’Altamura”. Cosmi si esprime sul Potenza finalista in Coppa Italia: “Innanzitutto è doveroso fargli i complimenti per aver raggiunto la finale di una competizione che tutti inizialmente forse non vivono nella giusta misura. Invece, è importantissima per la società che, in caso di vittoria, acquisisce un trofeo che rimane per sempre nella propria storia e poi ha diritto a una posizione privilegiatissima ai playoff. Aver raggiunto l’ultimo atto della Coppa Italia Serie C è sinonimo di grande lavoro per il Potenza fin qui. In virtù di questo, non penso che incontreremo un avversario con la testa alla sfida contro il Latina. Il Potenza avrà quattro giorni per preparare la finale di ritorno e sarà concentrato sulla partita contro di noi. Si è poi parlato di meteo e di possibile neve. Il calcio non si gioca indoor, si gioca in ogni condizione. Sono abituato così. Sapersi adattare a varie condizioni è indice di maturità, per cui lasciamo perdere il sintetico o la possibile nevicata e concentriamoci sulla partita. Troveremo un avversario tosto e ben allenato da De Giorgio, che ho conosciuto quand’era calciatore. Ricordo che ha giocato anche nel Perugia, era un giocatore di qualità e nel tempo è diventato anche un ottimo allenatore”. Rispetto al precedente turno di campionato, la Salernitana recupera Carriero e Quirini dopo le rispettive squalifiche, mentre Golemic e Antonucci (lombalgia) sono indisponibili. “Fortunatamente la rosa è abbastanza numerosa, chi andrà in campo darà le stesse garanzie. Le assenze si concentrano soprattutto nel reparto difensivo, dove mancano tre pedine. – afferma Cosmi – Tuttavia, il reparto in cui bisogna migliorare molto è il centrocampo, non necessariamente con la scelta degli interpreti ma come tipologia di approc
