foto Guglielmo Gambardella
Cinque goal al “Viviani” ed amaro lucano servito ad una Salernitana scarica e priva di identità. Dopo tre vittorie consecutive la cura Cosmi esaurisce i propri effetti debellata dagli orrori difensivi e dall’inerzia di un estremo difensore in grado, ormai, di subire goal allo scoccare del tiro di un giocatore avversario da qualsiasi posizione. Il quinto goal del Potenza è la cartina di tornasole di un intero campionato che ha visto la Salernitana andare sotto, nel punteggio, per la ventesima volta. Eppure tale compagine corretta con ben 15 operazioni tra entrate ed uscite avrà fino al prossimo 30 Giugno un costo di 10 milioni di euro, non essendo in grado di assicurarsi il terzo posto come minimo sindacale da assicurarsi al fine di dare un senso alla post senso. Squadra allestita male a partire dell’estremo difensore e corretta peggio a Gennaio dal direttore sportivo Faggiano. L’unico in grado di non pagare dazio ad un allestimento incoerente e poco omogeneo dell’organico quasi tutto da rifondare per la prossima stagione. Qualcosa in più di un vizio di costruzione che dovrebbe indurre il dirigente a trarre autonomamente le proprie riflessioni, anticipando il tempo di un addio inevitabile a seguito del prossimo cambio di proprietà.
