Il conto alla rovescia è ormai iniziato, ma la Salernitana si presenta ai nastri di partenza con un organico ancora incompleto. A poche settimane dall’esordio in campionato, la squadra di Stefano Cosmi è un cantiere aperto e, allo stato attuale, appare ancora distante dagli standard richiesti per chi vuole conquistare la promozione diretta in Serie B.
La rosa necessita di interventi profondi. Serve un portiere di esperienza, un difensore centrale capace di guidare il reparto, almeno due centrocampisti in grado di alzare il tasso tecnico della squadra, un esterno offensivo che sappia creare superiorità numerica e un attaccante che possa garantire gol e continuità al fianco di Lescano e Ferrari. Oggi, la sensazione è che l’organico sia addirittura meno competitivo rispetto a quello della passata stagione, una squadra che ha evitato un’annata fallimentare soltanto grazie a un buon percorso nei playoff, dopo una regular season ben al di sotto delle aspettative.L’opera di rinnovamento è stata profonda. Hanno già salutato Salerno Donnarumma, Brancolini, Golemic, Cabianca, Lovato, Molina, Quirini, Carriero, Inglese e Antonucci. L’elenco delle uscite, però, è destinato ad allungarsi ulteriormente. Ghiglione, Berra, Arena e Longobardi sono vicini alla cessione, con Arena ormai a un passo dal Lecco. Restano inoltre da definire le posizioni di Gyabuaa e Capomaggio, mentre Boncori, Barzagli e Di Vico potrebbero partire in prestito per trovare maggiore continuità.Sul fronte degli arrivi, la società ha già messo a disposizione di Cosmi il portiere Galeotti, l’esterno destro Llano, il centrale Heinz, il centrocampista Djibril e gli attaccanti Bevilacqua e Cardoni. A questi si aggiungono Mastrovito, giovane rivelazione del Martina, e Zoia, proveniente dalla Vis Pesaro, destinato a ricoprire il ruolo di alternativa a Villa sulla corsia sinistra. Operazioni interessanti in prospettiva, ma che, almeno per il momento, non sembrano aver colmato il gap con le principali concorrenti.Il lavoro del direttore sportivo Faggiano è tutt’altro che concluso. Molto dipenderà dalle cessioni e da un budget che continua a imporre scelte attente. In difesa restano vivi i nomi di Capuano e Caporale, anche se lo stesso ds ha raffreddato gli entusiasmi definendo entrambe le operazioni estremamente complicate. Più suggestione che trattativa concreta, invece, il possibile ritorno di Gyomber, frenato soprattutto dagli aspetti economici.Anche il centrocampo attende rinforzi di spessore. Dopo aver perso la pista Celli, approdato al Bari, la Salernitana monitora Maistro, il cui ingaggio rappresenta però un ostacolo importante, e segue con attenzione Luperini, recentemente svincolatosi. Smentite, invece, le indiscrezioni che accostavano ai granata Vallocchia e Di Tacchio.L’attacco resta il reparto che richiede l’investimento più significativo. Patierno continua a essere uno dei nomi più appetibili del mercato, ma aspetta la proposta giusta. Cicerelli sembra intenzionato a restare al Catania, valutando soltanto un’eventuale chiamata del Pescara. Nessun seguito per Gondo, finito al Bari, mentre resta aperta la pista che porta a D’Ursi del Sorrento. La società apprezza il profilo, ma invita alla prudenza, smentendo che la trattativa sia ormai definita.Il messaggio è chiaro: il mercato della Salernitana è ancora nel vivo e i prossimi giorni saranno decisivi. Per trasformare le ambizioni in una concreta candidatura alla promozione serviranno almeno quattro o cinque innesti di assoluto livello. Solo così i granata potranno recitare un ruolo da protagonisti ed evitare di ritrovarsi, ancora una volta, costretti a rincorrere anziché dettare il passo.
