Tifare senza riserve, vigilare senza fette di prosciutto sugli occhi, la differenza tra l’amore e l’illusione. Essere tifosi della Salernitana è una scelta di vita, non una questione di categorie. A 72 anni suonati, portati con l’orgoglio di chi ne ha viste di tutti i colori, la mia domenica o la mia giornata di campionato ha un solo posto, la Curva, lì dove si canta, dove si suda, dove si sostiene quella maglia granata che per me resta e resterà sempre gloriosa. Chiunque indossi quei colori, dal primo all’ultimo minuto, avrà sempre il mio urlo e il mio sostegno incondizionato. Questo significa essere ultras essere tifoso vero, esserci sempre e comunque. Ma c’è un secondo aspetto che un tifoso vero non può e non deve farsi mostrare indifferente, ciò che accade intorno alla Salernitana. L’amore per la maglia non deve mai diventare cecità di fronte alla gestione societaria. In soli tre anni siamo passati dalla gioia della Serie A alla realtà della Serie C. Un precipizio che non è frutto del caso, ma di una gestione societaria che negli ultimi quattro anni ha evidenziato limiti enormi. Allora mi rivolgo a due categorie di tifosi e alla società stessa. A chi ancora oggi inneggia a Iervolino, come si fa a disconoscere un fallimento sportivo e programmatico di queste proporzioni? Continuare a difendere l’operato di questa proprietà senza pretendere chiarezza significa fare il male della Salernitana. Riconoscere l’assenza di un vero progetto non vuol dire essere “contro”, vuol dire volere il bene di questi colori. A chi, come me, ha il coraggio di dire la verità, a questa proprietà dobbiamo dirlo con fermezza e senza peli sulla lingua. Il vostro tempo a Salerno è finito, se non avete più nella testa, nelle intenzioni e nei fatti alcun progetto capace di riportarci nel gotha del calcio nazionale. Se Iervolino intende davvero rimanere, lo dimostri una volta per tutte, faccia calcio sul serio. Basta con lo sperpero improduttivo di denaro, basta con le improvvisazioni. Si circondi di professionisti competenti, gente che il calcio lo conosce e lo sa fare. La tifoseria salernitana non ha mai preteso la luna dall’oggi al domani, ma pretende rispetto, visione e competenza. Di fronte a un progetto serio e strutturato, anche a medio termine, il nostro sostegno non è mai mancato e non mancherà mai. Ma le parole e le illusioni sono finite, ora servono i fatti.Sempre e solo per la maglia.
