foto Guglielmo Gambardella
“Squadra che vince non si cambia”… ma è pur vero che una formazione deve risultare essere completa negli undici “titolarisimmi” e nelle riserve. La Salernitana, che ha trovato una quadra con gli attuali titolari sulla scorta del cambio modulo, allo “Scida“, quest’oggi, è venuta meno in gran parte degli “irrinunciabili” e, come sempre, nella qualita’ dei subentranti. Già, perché se la Salernitana tipo di Cosmi può avere ancora margini di miglioramento in termini di amalgama e di condizione, vi sono delle lacune organiche che il tempo ed il lavoro non possono colmare. A Crotone, dopo 5 risultati utili consecutivi, chi si aspettava il cambio di rotta, la prestazione che sancisse il definitivo salto di qualità da parte degli uomini di Cosmi,è stato deluso. Al cospetto dei granata una squadra tignosa e volenterosa con Zunno e Musso sopra le righe:Nulla di trascendentale, nulla che impedisse, ad una squadra matura, di poter conseguire un successo utile a dare la scossa al campionato. Ed allora per una squadra incompleta (in alcuni titolari) ed avente nei cambi a disposizione, giocatori non all’altezza dei titolari, l’abbassamento di tensione esalta i difetti di un gruppo costruito per albergare nelle posizione di élite della classifica e nulla più… se questo passa il convento, il passo falso di Crotone è una regola piuttosto che un’eccezione… da parte di una squadra incompleta e, soprattutto, immatura per il grande salto di qualita’
