E con Serse Cosmi salgono a 12 i cambi tecnici alla guida della Salernitana in sei stagioni sotto il regno di Danilo Iervolino. Una vera e propria mattanza nel nome di un “instant team” che non si è mai formato nella società granata. La lunga sequenza ha inizio dopo poco che prese le redini della Salernitana dopo il trust Lotito. La prima vittima fu Stefano Colantuono, che tra l’altro ritornerà in altre due occasioni risultando il classico uomo società da mettere in campo alla bisogna. Al suo posto Davide Nicola e l’incredibile, ma anche imponderabile, salvezza all’ultimo secondo della stagione di serie A 2021/22. Confermato alla guida della stagione successiva, Nicola fu avvicendato da Paulo Sousa che guidò i granata in una stagione esaltante dalla 23^ giornata in poi. Il portoghese confermato per la stagione successiva, per certi versi iniziò un valzer per quella che è stata la stagione più umiliante per i colori granata. Dopo 8 turni Sousa fu avvicendato con Filippo inzaghi che a sua volta fu sostituito da Fabio Liverani fino al ritorno in panca di Stefano Colantuono per quello che fu un vergognoso ritorno in cadetteria. In serie B ecco arrivare Giovanni Martusciello per iniziare un altro giro di danze in panchina. Tredici turni e sostituzione con Stefano Colantuono, ancora lui, per arrivare a Roberto Breda. La stagione terminò con la seconda retrocessione di fila e con Pasquale Marino sulla panchina della Salernitana. In serie C, nell’attesa dell’eterno riscatto, ecco arrivare Giuseppe Raffaele che resisterà 28 giornate per poi essere avvicendato da Serse Cosmi. In totale, 12 cambi tecnici per un totale di 10 allenatori ingaggiati in in 5 stagioni calcistiche piene nel nome di una “sana” programmazione…
