Le cronache sono ricche di confronti vis a vis ed en plein air tra diesse ed allenatore nel corso dei fantomatici ritiri sostenuti da una squadra fantasma, di li a poco, smembrata all’alba del nuovo campionato. E per chi non ancora lo sapesse o facesse finta di non sapere, la dicotomia, la distanza tra tecnico e Faggiano si è palesata ancora di più dopo la sconfitta interna, all’esordio in Coppa Italia, con la Scafatese, in vista del debutto in campionato con il Sorrento. Il Mary Rosy teatro dell’ennesimo battibecco tra i due lasciato correre senza colpo ferire dalla proprietà contaminando un gruppo costruito a fatica e da amalgamare dopo aver saltato a piedi nudi ben due ritiri… queste le premesse estive di cui il -11 dalla vetta è soltanto un mero dato numerico di certificazione del nulla cosmico, di fatto, emergente nel rapporto tra due facce di una medesima, triste e svalutata medaglia granata.
