Vito Di Bari, 43 anni, originario di Trani, intraprende la carriera tecnica nel 2021 come responsabile del settore giovanile della Fidelis Andria, assumendo successivamente la guida della prima squadra in Serie C. Nel 2023 approda al Bari come allenatore dell’Under 17, prima di collaborare con Federico Giampaolo nello staff della prima squadra e ricoprire il ruolo di vice della Primavera biancorossa. Nel dicembre 2024 passa al Casarano, conquistando nel 2025 la promozione in Serie C dopo 27 anni di assenza e raggiungendo, nella stagione seguente, i quarti di finale dei playoff per la Serie B. Il percorso salentino si interrompe il 18 ottobre 2026, quando il presidente Filograna ne dispone l’esonero dopo il 5-2 subito sul campo della Cavese. Sul piano tattico predilige il 3-4-3 e il 4-3-3, alternati al 4-2-3-1 secondo le caratteristiche degli interpreti. La sua proposta calcistica privilegia ampiezza, sviluppo offensivo sulle corsie laterali, costruzione ragionata e aggressività nella riconquista del possesso, con particolare attenzione alla capacità di adattare l’assetto alle esigenze della partita.
Dall’incrocio al Capozza alla panchina granata
Il destino aveva già messo Di Bari sulla strada della Salernitana lo scorso 11 ottobre, quando il suo Casarano fermò sullo 0-0 la formazione di Cosmi al Giuseppe Capozza. A distanza di poche settimane, il tecnico pugliese si prepara a guidare proprio quella squadra, alle prese con una crisi di risultati che impone un’immediata inversione di tendenza.
Definiti gli aspetti contrattuali, bisognerà completare lo staff. Di Bari vorrebbe portare a Salerno il suo vice Federico Giampaolo, ex attaccante granata, insieme a un collaboratore tecnico di fiducia. Orientamento favorevole alla permanenza del preparatore atletico De Maria e del preparatore dei portieri Visconti, mentre Giuseppe Scurto sarebbe destinato ai saluti.
Per la Bersagliera comincia dunque un nuovo capitolo. Di Bari raccoglie un’eredità impegnativa, con il compito di ricostruire certezze tecniche e mentali, restituire competitività alla squadra e riavvicinare una tifoseria profondamente delusa. La prima risposta dovrà arrivare dal campo.
