La Salernitana ha accelerato sul mercato, ma la squadra destinata ad affrontare il campionato di Serie C 2026/27 non può ancora considerarsi completa. Gli ultimi movimenti hanno consentito al direttore sportivo Daniele Faggiano di consegnare a Serse Cosmi due nuovi difensori, Jonas Heinz e Riccardo Zoia, oltre al giovane centrocampista Mattia Mastrovito. Contestualmente, Matteo Arena ha lasciato definitivamente il club per trasferirsi al Lecco.
Le scelte di Serse Cosmi sul modulo priorità sulla difesa a tre
Gli innesti hanno aumentato le possibilità di scelta, soprattutto nella difesa a tre sulla quale Cosmi sta costruendo la nuova Salernitana. Heinz viene utilizzato come braccetto destro, mentre Zoia è stato provato sul centrosinistra. Mastrovito, invece, sta lavorando anche da trequartista, mentre Karim Cardoni è stato impiegato come esterno di centrocampo su entrambe le corsie. Le prove tattiche confermano che le soluzioni principali dovrebbero essere il 3-4-2-1 e il 3-4-1-2.
La rosa, tuttavia, presenta ancora tre necessità evidenti.
La prima riguarda il centro della difesa. Dopo la partenza di Vladimir Golemic, manca un calciatore esperto capace di comandare il reparto, guidare la linea e assumersi la responsabilità della costruzione dal basso. Heinz e Zoia possono ricoprire i ruoli di braccetti, Matino può adattarsi al centro, ma la Salernitana cerca un vero perno difensivo. Marco Capuano resta uno dei profili maggiormente apprezzati, mentre sono stati valutati anche Norbert Gyomber e Matteo Di Gennaro.
Il secondo intervento dovrebbe essere effettuato a centrocampo. Giuseppe Carriero è ormai destinato al Perugia, insieme al laterale destro Ettore Quirini, mentre Kees de Boer dovrà restare fuori ancora per alcune settimane a causa dell’infortunio. Per questo motivo Faggiano sta seguendo un mediano dotato di esperienza, fisicità e capacità di recuperare palloni. Tra i nomi emersi c’è quello di Andrea Vallocchia, svincolato dopo l’esperienza con la Ternana.
L’arrivo di Mastrovito rappresenta un investimento interessante, ma il classe 2005 non può essere caricato immediatamente di tutte le responsabilità. In una squadra costruita per provare a vincere il campionato serve anche un centrocampista già abituato alle pressioni e alle battaglie della categoria.
La terza esigenza è sulla trequarti. Cosmi dispone di elementi adattabili, ma non di molti specialisti capaci di giocare stabilmente tra le linee, creare superiorità numerica e garantire reti. Per questo la Salernitana sta lavorando con decisione per Eugenio D’Ursi. L’accordo con il Sorrento sarebbe vicino: il calciatore, reduce da una stagione da 15 gol, potrebbe essere utilizzato alle spalle di Lescano oppure come seconda punta.
D’Ursi avrebbe caratteristiche particolarmente utili: attacco della profondità, capacità di partire dalla trequarti e concretezza negli ultimi metri. Il suo eventuale arrivo consentirebbe inoltre a Cosmi di alternare con maggiore naturalezza il 3-4-2-1 e il 3-4-1-2, evitando di dipendere esclusivamente dalle invenzioni di Achik o dalla crescita dei più giovani.
Resta infine da valutare la fascia destra. La cessione di Quirini riduce le alternative naturali nel ruolo. Cardoni è stato provato come esterno e può rappresentare una soluzione, mentre in rosa ci sono calciatori duttili come Llano e Longobardi. Tuttavia, qualora Cosmi non fosse pienamente soddisfatto degli adattamenti, potrebbe servire anche un quarto acquisto: un laterale destro capace di coprire tutta la corsia.
Numeri alla mano, dunque, la Salernitana necessita di tre rinforzi prioritari: un difensore centrale esperto, un mediano e un trequartista o seconda punta. Il totale potrebbe salire a quattro acquisti con l’inserimento di un esterno destro, soprattutto dopo la partenza di Quirini.
Il ruolo del centravanti, invece, non appare al momento la prima emergenza. Lescano, Ferrari e Bevilacqua garantiscono diverse alternative come riferimento offensivo. Molto dipenderà dalle eventuali offerte in uscita e dalle condizioni fisiche degli attaccanti, ma le urgenze principali si trovano oggi nella spina dorsale della squadra.
La base costruita da Faggiano è competitiva, ma per affrontare una stagione nella quale l’obiettivo dichiarato non può che essere la promozione servono ancora esperienza, leadership e qualità. Tre colpi mirati possono trasformare una buona rosa in una squadra realmente attrezzata per vincere. Un quarto innesto sulla fascia renderebbe l’organico completo in ogni reparto.
