foto Guglielmo Gambardella
Si chiama eutanasia…ovvero “buona morte”… questo sembra essere il destino a cui il decidere di non decidere, Iervolino e Pagano hanno sottoposto la squadra. Legata ad un tecnico salvato per il rotto della cuffia dall’A.D. Pagano che ha avuto la meglio rispetto al desiderio di Faggiano pronto anche a dimettersi in caso di conferma(dimissioni mai arrivate sul tavolo). Si ripropone, insomma, lo stesso spartito proposto a Raffaele, esonerato, esautorato in panchina da Faggiano pronto a fungere da tutor in panchina dando indicazioni al gruppo. Quest’anno, invece, si è generata la competizione e commistione di ruoli tra il secondo Scurto e lo stesso Cosmi. Tutti contro tutti mentre la società continua a non assumere decisioni procastinando al futuro una valutazione che è stata rimandata previa stesura di uno scarno comunicato di scuse diffuso da Cosmi. Tutta forma derogando dalla sostanza…
