La presenza assenza che fa male, che evidenzia il dissenso, il disappunto ed un imbarazzo ambientale giunto al limite della sopportazione. In Spagna tutto quanto descritto è sintetizzato in un gesto “la panolada”: un crogiuolo di fazzoletti bianchi sventolati sulle tribune volti a manifestare, in modo civile, la contestazione verso determinati comportamenti di calciatori o società e nel contempo una sorta di invito a fare un passo indietro. In tal caso,in avanti,verso Iervolino al fine di liberare Salerno dal galleggiamento cosmico in Lega Pro dopo 3 anni di brutte figure ed anticalcio. Più che un invito è un’idea, suggestiva, che trasportata all’Arechi potrebbe avere maggiore ridondanza mediatica e magari essere più gradita a chi, come Cosmi, risulta essere poco avvezzo ai fischi di tifosi paganti e liberi di muovere appunti complice l’attaccamento sviscerato verso la propria squadra del cuore. Un gesto simbolico, semplice ma, al contempo diretto, utile chissà a smuovere coscienze e conoscenza e consapevolezza che tale andamento non sia più sostenibile…
